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Bormio, 25/5/2019

 

“ Pernice Bianca - Lagopus mutus „

L'areale di diffusione della pernice bianca è ristretto alle sole zone circumpolari dell’Eurasia e dell’America del Nord e alle nostre Alpi e ai Pirenei come relitto delle grandi glaciazioni del passato. In queste ultime si trovano zone d’alta quota che conservano aspetti morfologici,climatici e vegetazionali ancora adatti alla sua sopravvivenza.

Pernice Bianca in manto invernale

"Bianco, rosso e nero" - Foto vincitrice del concorso Parco Stelvio 2007
Immagine di Nicola Bormolini - Bormio

La pernice è un galliforme della famiglia dei tetraonidi, alla quale appartengono anche il Gallo Forcello, il Gallo Cedrone ed il Francolino di monte e con questi condivide le caratteristiche della famiglia: caruncole erettili sopraoculari particolarmente sviluppate nel periodo riproduttivo,tarsi e zampe piumate e narici ricoperte da piume , tutti adattamenti che consentono la vita dei tetraonidi nei rigidi inverni montani.

Foto di un maschio di Pernice in abito invernale Fotografia di una femmina di Pernice Bianca in abito invernale. Immagine di un esemplare maschio di pernice bianca in abito invernale 

La pernice bianca si differenzia perché cambia il colore dell’abito durante le stagioni, infatti essa può definirsi “bianca” esclusivamente nel periodo invernale (mesi da novembre a marzo) mentre nelle altre stagioni la sua livrea è in continua modificazione.
Alcune piume vengono sostituite ma la maggior parte subisce alternativamente processi di pigmentazione e depigmentazione.
Questo continuo mutare d’abito è necessario sia perché il mimetismo è la sua maggior difesa dai predatori sia per adattarsi alle diverse condizioni climatiche.
In particolare il piumaggio invernale le consente di superare lunghi periodi con temperature prossime a -30 °C.

La Pernice Bianca La Pernice Bianca La Pernice Bianca 

Durante l’estate gli individui adulti si distinguono facilmente da altri uccelli, in particolare dalla coturnice , perché conservano le penne (remiganti) delle ali bianche.

La troviamo in tutte le valli del parco in una fascia compresa tra i 2000 e i 3000 metri su tutte le esposizioni ma riservando i versanti meridionali al solo periodo invernale.

Frequenta le praterie e le pietraie d’alta quota dove trova bacche e germogli, cibo apparentemente povero ma ricco di sostanze nutritive.

La pernice bianca è monogama , le coppie si formano a fine inverno e stabiliscono il loro territorio difeso dal maschio e nel quale la femmina al sciogliersi delle nevi depone le uova.
Il nido è molto rudimentale una semplice buca rivestita da licheni , foglie e qualche piuma, posto a ridosso di pietre o piccoli arbusti o molto spesso totalmente esposto.
Le uova normalmente da 5 a 10 vengono incubate dalla sola femmina per 22-23 giorni durante i quali abbandona il nido solo per brevi periodi dettati da necessità fisiologiche.
I pulcini abbandonano subito il nido e vengono allevati dalla sola madre.I primi mesi di vita sono i più pericolosi , le giovani pernici devono difendersi non solo dai consueti predatori della specie, rapaci, volpi, ermellini ma soprattutto dalle condizioni metereologiche sfavorevoli.

Si è più volte ricordato come la vita della pernice bianca è ricca di difficoltà e pericoli quindi un consiglio finale a chi avesse la fortuna di incontrarla durante le sue passeggiate è di limitare il più possibile il disturbo soprattutto durante il periodo riproduttivo.

Classificazione scientifica

  • Regno: Animalia
  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves (Uccelli)
  • Ordine: Galliformes (Galliformi)
  • Famiglia: Tetraonidae (Tetraonidi)
  • Genere: Lagopus
  • Specie: mutus


La fauna presente nel Parco dello Stelvio:

Schede a cura di Andrea Roverselli, foto di Nicola Bormolini